Sapa – condimento dolce – LA BONA USANZA

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Descrizione

Sapa – condimento dolce – LA BONA USANZA – Serra De’ Conti (AN) – contenuto: 250ml

La sapa è un condimento dolce della tradizione contadina marchigiana di origini antichissime. La Sapa si preparava nelle case in occasione della vendemmia, scegliendo l’uva ben matura. Si filtrava il mosto fiore e si riempiva un pentolone di rame. Un grande treppiede e il fuoco a legna consentivano una prolungata e lenta bollitura, fino ad una notevole riduzione; da quattro litri di mosto si otteneva un litro di nettare d’uva. Durante la bollitura, che durava quindici ore circa, si provvedeva a schiumare il mosto con un ampio e bucherellato ramaiolo. Alla fine si versava in una tinozza di legno a raffreddare e depositare. Il giorno seguente si imbottigliava, per poi riporla in dispensa o in un posto alto in cantina, ideale per la conservazione.

INGREDIENTI: mosto d’uva cotto

CONSIGLI DI UTILIZZO: la sapa è ricca degli zuccheri dell’uva per cui occorre tener conto della sua fondamentale nota dolce nella preparazione dei piatti. Può accompagnare o entrare nella preparazione di torte alla frutta con mele o pere, crostate alla frutta, lonzino di fico, panna cotta o gelato alla crema o alla vaniglia, macedonia di frutta fresca, formaggi stagionati o erborinati. Ma qualcuno ha sperimentato la sapa sui fegatini alla salvia e molti ricordano una fresca bibita estiva fatta con sapa e ghiaccio (una granita alla sapa!).

Vendita online Sapa La Bona Usanza

La Bona Usanza nasce nel 1996 a Serra De’ Conti, nel cuore delle colline del Verdicchio. È qui che con amore e competenza un gruppo di appassionati opera per salvare dal rischio di estinzione legumi, cereali, dolci, salse che sono stati alla base della storia alimentare di questo territorio. Cibo, salute, biodiversità insieme al piacere della convivialità, alla memoria, alla valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico: sono questi i cardini intorno ai quali si muove la Cooperativa La Bona Usanza.

Come salvare produzioni di qualità che rischiano di scomparire? Come difendere i prodotti del piccolo artigianato alimentare di fronte alle pressioni della grande industria che causano omologazione e appiattimento nel pianeta dei sapori? Come promuovere i valori legati alle radici della cultura alimentare fondata sulle tradizioni del “territorio” e sulla riscoperta dei piatti della “cucina povera”? Per dare una risposta a queste domande un gruppo di agricoltori, ristoratori, operatori culturali di Serra de’ Conti ha dato vita, nel 1996, a “La Bona Usanza”, una cooperativa con finalità di recupero e salvaguardia della tradizione alimentare contadina locale. La prima “sfida” fu la cicerchia, in seguito si aggiunsero altre “sfide” tra cui il lonzino di fico, la sapa, l’agresto, il cece nostrano, il fagiolo solfino, il granoturco quarantino. Negli ultimi anni abbiamo creato inoltre una serie di prodotti innovativi a base di farine di legumi (paste, snack, farine, ecc…) che vanno incontro alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più attenti a una dieta di qualità.